Italcementi ha presentato oggi, durante un workshop organizzato nel contesto del Congresso Mondiale dell’UIA in corso a Torino, la quinta edizione del report del Gruppo sullo sviluppo sostenibile.
Leader mondiale nella produzione e commercializzazione di cemento, Italcementi Group ha come obiettivo quello di creare valore nell’industria dei materiali da costruzione attraverso l’impiego innovativo e sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità e dei clienti. Per questo motivo, da almeno un decennio, la sensibilità di Italcementi sui temi del rispetto dell’ambiente e del territorio si è strutturata in precise strategie aziendali che mirano a coniugare la crescita industriale, la tutela ambientale e la responsabilità sociale.
“Il continuo impegno di Italcementi Group per lo sviluppo sostenibile è testimoniato da alcuni dati contenuti nella nuova edizione del Report – ha affermato Stefano Gardi direttore Sviluppo Sostenibile del Gruppo - Nel 2007, il 24% degli investimenti di Italcementi sono stati destinati alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza e al miglioramento delle condizioni dei luoghi di lavoro. Uno dei primi risultati che vogliamo sottolineare, in questa fase di grande attenzione alla sicurezza sul lavoro, è la riduzione del 78%, dal 2000 ad oggi, dell’Indice di Frequenza degli Infortuni: un obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione di ogni singolo dipendente, in tutte le nostre filiali. E questo per noi non è un punto d’arrivo, bensì uno stimolo per fare ancora di più e meglio”.
La mission di Italcementi Group è in linea con lo spirito del Congresso Mondiale UIA: promuovere un'architettura che volge lo sguardo alla sostenibilità e alla salvaguardia ambientale come dovere etico per un mondo con un futuro “più abitabile”. Italcementi Group si impegna particolarmente nel recupero ambientale e paesaggistico delle cave, dalle quali vengono estratte materie prime per gli impianti di produzione. Non solo è importante una gestione efficace delle riserve minerarie durante il loro utilizzo, ma è determinante per il Gruppo restituire alle comunità locali queste porzioni di terreno nelle migliori condizioni alla fine del loro ciclo di utilizzo. Per questa ragione, nel 2007 è stato raggiunto l’ambizioso obiettivo di portare al 74% il numero di cave dotate di piani di ripristino strutturati del terreno. Quasi tutte le altre cave sono in attesa del rinnovo dei permessi, che comprendono i piani di ripristino, o sono oggetto di iniziative volontarie di riduzione dell’impatto ambientale. Questa pianificazione strategica consente di proteggere gli ecosistemi interessati dall’attività estrattiva e di conservare la biodiversità grazie alle migliori tecniche sviluppate dai professionisti dell’architettura del paesaggio.
Per offrire agli architetti nuove soluzioni per costruire in modo innovativo e sostenibile, la ricerca e l’innovazione rimangono per Italcementi Group un’attività strategica per le quali solo nel 2007 sono stati investiti 25 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono stati creati due nuovi prodotti: un calcestruzzo auto-livellante per prefabbricati e un premiscelato per calcestruzzo a formatura rapida. Inoltre, il cemento “mangia smog” TX Active® continua a ricevere importanti riconoscimenti in Europa e in America. Negli Stati Uniti il prodotto fotocatalitico è inserito nella Green Spec directory, la più importante directory americana per materiali eco-sostenibili punto di riferimento per il mondo delle costruzioni Usa. Questo nuovo materiale sviluppato da Italcementi è stato utilizzato con successo in centinaia di nuovi cantieri, alcuni di grande rilievo come nel rifacimento della galleria Umberto I di Roma e sulle strade di Porte de Vanves a Parigi, dove è stata rilevata una significativa riduzione degli agenti inquinanti.
In primo piano anche il tema della sicurezza sul lavoro, una priorità per il Gruppo. Nel 2000 è stato infatti adottato il progetto “Zero Infortuni”, allo scopo di promuovere in tutto il Gruppo il valore della sicurezza. Nel corso di sette anni il tasso di infortuni nel Gruppo ha registrato una riduzione del 75%, mentre l’indice di gravità si è ridotto dell’83%. Dal 2007 il tasso di frequenza degli infortuni comprende anche infortuni e incidenti relativi ai lavoratori temporanei come segno della responsabilità che il Gruppo avverte nei confronti della persona. Il tasso di infortuni nel 2007, è diminuito del 22% rispetto all’anno precedente.
Il 78% degli impianti del gruppo, inoltre, ha ottenuto la certificazione ISO 14001 per il Sistema di Gestione Ambientale che garantisce la piena conformità con le normative in materia, la prevenzione di impatti ambientali e il miglioramento delle performance. Entro il 2010 si prevede di estendere la certificazione al 90% degli impianti di produzione.
La ricerca riguarda anche i combustibili utilizzati negli impianti coniugando l’uso di prodotti alternativi, in larga parte di scarto, con un minor uso di risorse fossili naturali. La quota di materie alternative nel 2007 è stata del 4,2%, compreso l’1,6% di biomasse. Si sono utilizzati, ad esempio, pneumatici di scarto in Marocco e pula di riso in Tailandia.
L’impegno sul fronte del contenimento delle emissioni in atmosfera e il continuo miglioramento tecnico degli impianti ha portato a una diminuzione delle emissioni specifiche di CO2 a 733 Kg CO2 per tonnellata di cemento con l’obiettivo di raggiungere 690Kg di CO2 per tonnellata entro il 2012 con maggiore efficienza termica, maggiore uso di combustibili e di materie prime alternative. Oltre i 2/3 dei forni (68) sono risultati provvisti del CEM (il Sistema di monitoraggio continuo delle emissioni).
Infine attenzione anche per i contesti sociali in cui il Gruppo opera. Italcementi Group nel 2007 il Gruppo ha destinato oltre 6,1 milioni di Euro a favore delle comunità locali, con particolare riferimento a progetti di mecenatismo (ambulatorio da campo in India, clinica mobile in Tailandia e altri progetti di notevole importanza per le realtà locali), di istruzione (come master per medici in Egitto, o ricostruzione di scuole in Kazakistan) e sponsorizzazione di eventi sportivi, culturali e ambientali.